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LODOVICO ACTIS PERINETTO: LO STATO RICONOSCA LO STATO DI CALAMITA’ AL BASSO PIEMONTE
Scritto il 19-10-2014 da Ufficio stampa | Categoria: Maltempo
I tecnici della Cia sono all’opera per fare la conta dei danni causati dalle violenti piogge che nei giorni scorsi si non abbattuti nel basso Piemonte, alle spalle della costa ligure, sommergendo i campi, devastando vigneti e frutteti, allagando le cantine. Molte aziende sono rimaste isolate a causa di frane che hanno cancellato strade e vie di accesso. Occorrerà del tempo per stabilire la cifra esatta dei danni, ma è fuori di dubbio che sono ingentissimi, dell’ordine di milioni di euro.
La Giunta Regionale per far fronte alle maggiori emergenze ha stanziato 5 milioni di euro e ha chiesto al Governo di dichiarare lo stato di calamità per le zone danneggiate. E’ un primo significativo passo, ma ora occorre che lo Stato riconosca lo stato di calamità e stanzi le risorse necessarie.
In questo momento c’è da gestire l’emergenza, ma i recenti disastri causati dai nubifragi, che hanno colpito, oltre al basso Piemonte, anche varie parti d’Italia, dimostrano ancora una volta quanto sia urgente intervenire per la messa in sicurezza del territorio, ponendo in primo luogo un freno ai fenomeni dell’espansione urbana e della progressiva cementificazione del territorio.
Più cementificazione significa aumentare in modo pericoloso il rischio idrogeologico.
Il nostro Paese, purtroppo,continua ad essere sguarnito di regole atte a contrastare la perdita e il degrado di suoli liberi e la loro trasformazione in superfici urbanizzate. Troppo spesso nel nostro Paese l’uso del territorio è subordinato ad interessi speculativi.
I Ministri delle Politiche agricole, Maurizio Martina e dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, hanno inviato una lettera al Ministro per i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, per sollecitare l’accelerazione dell’iter parlamentare del ddl “Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato”, che pone un freno al consumo di suolo agricolo.
Sia Nunzia De Girolamo, sia Mario Catania, Ministri dei precedenti governi Letta e Monti, avevano provato a fare la stessa cosa, ma senza esisto. Speriamo che Martina e Galletti abbaiano più successo dei loro predecessori. E’ estremamente importante approvare una legge organica che limiti il processo di cementificazione delle aree agricole e ponga fine a un trend assai pericoloso per gli assetti idrogeologici, oltre che per la filiera alimentare e per il paesaggio.
L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ha presentato uno studio da cui risulta che, nonostante la crisi, il consumo di suolo continua a procedere al ritmo di 8 metri quadrati al secondo. Negli ultimi 40 anni siamo passati da un totale di aree coltivate di 18 milioni di ettari a meno di 13.
La nostra speranza è che il Parlamento trovi il tempo e soprattutto la volontà di affrontare l’argomento. Ridisegnare il quadro della gestione del suolo è un problema non più rinviabile per l’Italia.
Lodovico Actis Perinetto – Presidente Cia Piemonte