In Evidenza
Emergenza Coronavirus
Lavora con agricoltori italiani
Dal campo alla tavola
Portale sconti di Cia
Le Associazioni
AGIA
Associazione Giovani Imprenditori Agricoli
ANP Cia
Associazione Nazionale Pensionati
Donne in Campo
La spesa in campagna
Turismo verde
ASES
Progetto Highlander
Informativa
Cookie e Privacy
MALTEMPO: LA CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI DI TORINO CHIEDE AI COMUNI COLPITI DAI NUBIFRAGI DI ATTIVARE LE PROCEDURE PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI CALAMITÀ NATURALE
Scritto il 08-07-2014 da Ufficio stampa | Categoria: Maltempo
A seguito dei nubifragi che hanno interessato la provincia di Torino nella giornata di ieri, provocando ingenti danni alle coltivazioni agricole, la Confederazione Italiana Agricoltori di Torino comunica di aver inviato questa mattina ai Sindaci e agli Assessori all’Agricoltura dei Comuni più colpiti la richiesta di attivazione delle procedure necessarie per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, con la conseguente delimitazione delle zone interessate. Parallelamente, la Cia ha invitato i propri soci titolari delle aziende agricole interessate a effettuare segnalazione dei danni ricevuti.
I Comuni destinatari della comunicazione, in base alle rilevazioni effettuate dagli uffici di zona della Confederazione Italiana Agricoltori, sono:
Agliè, Bollengo, Burolo, Cantalupa, Cascinette d’Ivrea, Castellamonte, Chiaverano, Ciconio, Cumiana, Favria, Feletto, Frossasco, Leinì, Lombardore, Lussigliè, Oglianico, Ozegna, Rivarolo, Rivarossa, Salassa e Seletto.
“L’elevata piovosità che ha caratterizzato questa prima parte di estate – ha dichiarato Roberto Barbero, Presidente della Cia di Torino – aveva già messo a dura prova le colture che hanno ricevuto il colpo di grazia dalle violente grandinate cadute nelle ultime ore. Le segnalazioni che stanno arrivando dai nostri associati, ancora incomplete, ci spingono a ipotizzare danni per diverse centinaia di migliaia di euro e quindi abbiamo deciso di premere sui Comuni perché non lascino gli agricoltori soli nell’affrontare questo disastro. In molte zone del Pinerolese e del Canavese i campi di grano e mais sono andati totalmente distrutti e, più in generale, tutte le colture orticole in pieno campo, come la verdura e i piccoli frutti, hanno subito gravi danni”.