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GABRIELE CARENINI, VICE PRESIDENTE REGIONALE DELLA CIA: LO SPESOMETRO E’ SOLO BUROCRAZIA INUTILE
Scritto il 29-03-2014 da Ufficio stampa | Categoria: burocrazia
Il Parlamento trovi al più presto una soluzione che permetta la soppressione dell’obbligo (introdotto dalla legge di Stabilità) di comunicazione all’Amministrazione finanziaria delle operazioni ai fini Iva (il cosiddetto “Spesometro”) per i piccoli produttori agricoli, quelli, cioè, che non superano i 7 mila euro di vendite l’anno. Questo il rinnovato appello lanciato da Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane del settore agroalimentare.
“Lo spesometro- afferma Gabriele Carenini, Vice Presidente della Cia Piemonte – crea tanti inutili problemi alle piccole imprese che saranno costrette a registrare tutte le fatture d’acquisto e le autofatture di vendita ed ad inviare per via telematica l’elenco di tali operazioni”.
“Chi ha interesse a creare questo nuovo balzello a carico dei piccoli agricoltori? – continua Carenini – Troppo spesso le organizzazioni agricole sono state accusate di provocare esse stesse burocrazia per auto alimentarsi. Per la Cia non è così e lo dimostriamo chiedendo che lo spesometro per i piccoli agricoltori sia eliminato, così come tutti gli adempimenti burocratici inutili”.
“Qualche Organizzazione ha cercato di giustificare lo spesometro sostenendo che serve per la rintracciabilità dei prodotti agricoli – conclude Carenini -. Niente di più falso, basta leggere le istruzioni ministeriali. Chi acquista da piccoli agricoltori emette autofattura e compila lo spesometro indicando la propria partita Iva e non quella del produttore. Nessuna rintracciabilità quindi, ma solo burocrazia e costi inutili. Noi stiamo dalla parte dei piccoli agricoltori, contro la burocrazia, e continueremo ad appoggiare le iniziative parlamentari per l’eliminazione di questo obbligo”.