In Evidenza
Emergenza Coronavirus
Lavora con agricoltori italiani
Dal campo alla tavola
Portale sconti di Cia
Le Associazioni
AGIA
Associazione Giovani Imprenditori Agricoli
ANP Cia
Associazione Nazionale Pensionati
Donne in Campo
La spesa in campagna
Turismo verde
ASES
Progetto Highlander
Informativa
Cookie e Privacy
“PSR, ANALISI DI CONTESTO E SWOT”, L’OPINIONE DI AGRINSIEME SUL DOCUMENTO PRESENTATO DALLA REGIONE
Scritto il 06-02-2014 da Ufficio stampa | Categoria: Agrinsieme
Nel corso della mattinata di giovedì 6 febbraio 2014, si è tenuta presso il Centro incontri della Regione Piemonte la presentazione della “Proposta di analisi del contesto, swot e individuazione dei fabbisogni” da sottoporre alla discussione partenariale, tappa propedeutica alla stesura del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020.
In questa prima fase del percorso sono intervenuti per la Regione Piemonte l’Assessore all’Agricoltura e Foreste, Caccia e Pesca Claudio Sacchetto, l’Assessore ai Parchi, Aree protette, Economia montana Gianluca Vignale, i Direttori Gaudenzio De Paoli per la Direzione Agricoltura e Vincenzo Coccolo per la Direzione Opere Pubbliche, difesa del suolo, economia montana e foreste.
Oggetto dell’incontro il documento tecnico a cura di Ires Piemonte e Ipla s.p.a. (supportati, tra gli altri, dalla Direzione Agricoltura e Csi Piemonte), un’analisi di contesto utile all’avvio del confronto con il partenariato finalizzata alla delimitazione di fabbisogni, situazioni critiche, punti di forza, debolezze e opportunità della realtà agricola regionale, parametri sulla base dei quali plasmare e adattare, nei mesi a venire, la stesura del prossimo PSR.
Roberto Ercole in qualità di coordinatore di Agrinsieme Piemonte ha illustrato la posizione del coordinamento sul documento elaborato dalla Regione.
Agrinisieme, ha affermato Roberto Ercole, è convinta che il dialogo sul documento presentato dalla Regione possa essere proficuo se continuo, non formale e de visu. Roberto Ercole ha rimarcato anche il possibile pericolo di un eccessivo dirigismo regionale il cui esito potrebbe essere quello di estraniare il partenariato dai processi decisionali.
Il documento, i cui contenuti sono in linea con le normative e le indicazioni metodologiche comunitarie, analizza le principali criticità del sistema agroalimentare piemontese, di cui è necessario avere consapevolezza, perché il nuovo Psr possa contribuire a superarle.
Tra le principali criticità, ha sottolineato Ercole a nome di Agrinsieme, l’erosione del valore aggiunto e della redditività dell’agricoltura che ha la sua rappresentazione più plastica nella costante diminuzione delle aziende agricole.
Ercole ha evidenziato anche altre criticità, quali la frammentazione della base agricola e dell’industria di trasformazione, l’età media avanzata degli agricoltori, l’insufficiente ricambio generazionale,la carente adozione di accordi interprofessionali, le difficoltà di accesso al credito, il consumo di suole, ecc.ecc.
Insieme alle criticità il sistema dell’agroalimentare piemontese, ha aggiunto Ercole, presenta anche numerose eccellenze produttive, la maggior parte patrimonio del mondo cooperativo, che però devono essere sostenute da una forte azioni di marketing, cui deve contribuire anche il pubblico.
Agrinsieme, ha concluso Ercole, è convinta che, se supportata ed indirizzata dagli strumenti di intervento previsti dal II pilastro della nuova Pac e dagli altri Fondi europei, la realtà agricola ed agroalimentare piemontese potrà non solo compensare l’impatto negativo della crisi economica, ma anzi conservare e persino accrescere il suo peso all’interno del sistema produttivo regionale.
Per l’Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto ha dichiarato: “ L’obiettivo finale è quello di arrivare alla stesura di un Psr che sia davvero a misura di agricoltore, superando i difetti della programmazione 2007/2013: sarà prioritario portare a termine un ottimo lavoro in fase di sintesi tra le priorità individuate e il perimetro normativo fissato dall’Ue. Si opera con la consapevolezza che dall’esito della partita legata al nuovo Psr dipende il rilancio dell’agricoltura piemontese, una responsabilità che ci trova determinati a raggiungere il risultato”.