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L’ENNESIMO EMENDAMENTO ALLA LEGGE DI STABILITA’, PRESENTATO DA UN DEPUTATO DEL PD, PER DARE 400 MILIONI ALLA FEDERCONSORZI E’ UNA BARZELLETTA ISTITUZIONALE
Scritto il 10-12-2013 da Ufficio stampa | Categoria: Agrinsieme
In un momento di tagli, tasse e lacrime amare per i contribuenti italiani, il nuovo emendamento alla Legge di Stabilità per dare 400 milioni alla Federconsorzi è una barzelletta istituzionale. Un golpe alla giustizia e all’equità sociale del Paese, mentre si rastrellano anche le monetine per trovare copertura finanziaria alla Legge di Stabilità che è all’esame del Parlamento ed uno sfregio imperdonabile nei confronti imprese agricole che annaspano tra sacrifici inenarrabili in una crisi senza fine.
“È assolutamente inconcepibile che l’emendamento per ‘riesumare’ la Federconsorzi, rigettato dal Senato, nel corso dell’esame della Legge di Stabilità, venga ora riproposto alla Camera durante la discussione del provvedimento.” Così Agrinsieme, il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Italiane, commenta la ripresentazione dell’emendamento da parte dell’on. Fabio Melilli del Partito Democratico, dichiarato ammissibile dalla Commissione Bilancio della Camera, volto a “mettere le mani” sul vecchio credito di 400 milioni di crediti spettanti ai consorzi agrari.
“La questione sembrava definitivamente chiusa – dice Agrinsieme – e invece si prova a rimetterla in ballo con una differente formulazione che questa volta individuerebbe nuovi soggetti quali destinatari delle risorse che si intendono recuperare”. “Chiediamo con forza a questo punto che venga fatta chiarezza – continua Agrinsieme – sulle reali intenzioni della politica che si nascondono dietro questo ennesimo emendamento”.
“Facciamo appello pertanto al Governo e a tutti i gruppi che oggi siedono in Parlamento per capire perché in un momento di scarsità di risorse pubbliche, piuttosto che provare a drenare risorse per il rilancio e lo sviluppo del nostro sistema produttivo, ci si ostini, bypassando il percorso giudiziario tuttora in corso, a far recuperare un importo così ragguardevole attraverso poche righe di emendamento, che gettano molte ombre sulla destinazione e l’uso che sarà fatto di 400 milioni di euro che spetterebbero a tutti gli agricoltori.