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DAL PIANO DI SORVEGLIANZA DEL PROCESSO DI PRIMA TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE RISULTA UNA PRESENZA DI RESIDUI IRREGOLARI SOLTANTO NELLO 0,15% DEI CAMPIONI
Scritto il 27-11-2013 da Ufficio stampa | Categoria: Veterinaria
Il Pnr è un piano di sorveglianza del processo di allevamento degli animali e di prima trasformazione dei prodotti di origine animale. Vengono monitorate le sostanze e i loro residui che potrebbero costituire un pericolo per la salute pubblica. Su 40.614 campioni analizzati nel 2012, il 99,85% è risultato conforme ai parametri di legge. Nello stesso anno l’attività è risultata superiore del 48,9% rispetto al numero minimo di campioni da analizzare definito dalle norme europee (34.233) e del 18,7% rispetto alla programmazione predisposta dallo stesso Ministero (40.614). Sono risultati irregolari per la presenza di residui solo 59 campioni, pari allo 0,15% del totale. La percentuale dei campioni irregolari è lievemente diminuita rispetto agli anni precedenti, anche a fronte dell’intensa attività di monitoraggio.
La principale causa di non conformità è rappresentata dal riscontro di residui di sostanze appartenenti al gruppo: altri prodotti medicinali veterinari, con il 46%. A seguire, troviamo il gruppo: altre sostanze e agenti contaminanti, con il 25% ed infine il gruppo: sostanze antibatteriche, comprese sulfamidici e chinolonici, con il 24%.
L’aumento del numero di campioni irregolari per il gruppo: altre sostanze e agenti contaminanti è riconducibile alle condizioni climatiche stressanti nell’estate del 2012, che hanno determinato la contaminazione da micotossine nelle produzione di mais e conseguentemente nel latte.
La predisposizione e l’attuazione del Pnr è frutto della collaborazione di varie Istituzioni con diversi e specifici ruoli e competenze. La Direzione generale per l’Igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del ministero della Salute è responsabile del coordinamento di tutte le attività relative alla predisposizione e alla rendicontazione del Pnr e ne rappresenta l’Autorità competente nei confronti dell’Unione Europea.
Il ruolo di coordinamento degli aspetti tecnico-scientifici del Pnr è sostenuto dai Laboratori nazionali di riferimento per i residui (Istituto superiore di sanità e Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise).
In pratica, il Ministero della Salute, di concerto con i Laboratori nazionali di riferimento per i residui, con le Regioni e Province autonome e gli Istituti zooprofilattici sperimentali predispone il Pnr, secondo i dettami della normativa europea e sulla base di eventuali specifiche richieste dell’Unione europea, e lo dirama alle Regioni. Le Regioni e le Province autonome ripartiscono i campioni tra le Asl, i cui Servizi veterinari effettuano i prelievi.