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BIOETANOLO DI SECONDA GENERAZIONE, WORKSHOP DI AGRINSIEME PIEMONTE
Scritto il 13-11-2013 da Ufficio stampa | Categoria: Agrinsieme
Le colture dedicate non-food per la produzione di bioetanolo di seconda generazione sono una prospettiva ed un’opportunità per il mondo agricolo? Agrinsieme ne discuterà il prossimo venerdì 15 novembre presso la sede di Confcooperative a Torino.
La riunione prende spunto dalla nascita a Crescentino del primo impianto al mondo per la produzione di biocarburanti di seconda generazione che produrrà a regime 75 milioni di litri annui di bioetanolo, sfruttando prodotti agricoli residuali, cioè biomassa non alimentare.
E’ la bioraffineria di Beta Renewables (Gruppo Mossi Ghisolfi), inaugurata qualche settimana fa alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato e delle autorità locali: il presidente della Regione Roberto Cota, il sindaco di Crescentino Marinella Venegoni, il presidente della Provincia di Vercelli Carlo Riva Vercellotti.
L’impianto di Crescentino è frutto di un investimento da 150 milioni di euro, che ha puntato sulla chimica sostenibile e ha portato l’Italia a conquistare una posizione di avanguardia tecnologica in un settore industriale strategico. Il progetto è stato sostenuto dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro per la ricerca e lo sviluppo.
L’aspetto innovativo della bioraffineria risiede nella piattaforma tecnologica impiegata per ottenere il bioetanolo. La tecnologia Proesa, acronimo che sta per produzione di etanolo da biomassa, combinata con gli enzimi Cellic prodotti da Novozymes, utilizza infatti gli zuccheri presenti nelle biomasse lignocellulosiche per ottenere alcol, carburanti e altri prodotti chimici, con minori emissioni di gas climalteranti e a costi competitivi rispetto alle fonti fossili. Inoltre, produce biocarburanti che assicurano una riduzione delle emissioni di gas serra vicina al 90% rispetto all’uso di combustibili di origine fossile, notevolmente superiore alla riduzione raggiunta dai biocarburanti di prima generazione.
“Proesa consente ai nostri clienti di produrre biocarburante avanzato ad un costo competitivo rispetto ai biocarburanti convenzionali – spiega Guido Ghisolfi, amministratore delegato di Beta Renewables – Inoltre, la nostra offerta completa rende questi progetti bancabili e replicabili. Con il primo impianto al mondo a produzione industriale in funzione qui, a Crescentino, mi auguro fortemente di dare il via ad una nuova e promettente industria nel settore della chimica verde”.