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UN PIANO REGIONALE DI SUPPORTO AL SETTORE CUNICOLO
Scritto il 12-09-2013 da Ufficio stampa | Categoria: Veterinaria
L’assessorato all’agricoltura della Regione Piemonte ha disposto la concessione di 80.000 euro per la realizzazione di un piano di supporto al settore cunicolo.
D’accordo con la Sanità regionale e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte l’assessorato ha deciso di destinare questi fondi per una campagna di vaccinazione contro la mixomatosi negli allevamenti professionali (con più di 50 fattrici).
La campagna di vaccinazione viene dopo il monitoraggio di 150 allevamenti con raccolta di informazioni igienico-sanitarie da parte delle Asl competenti, che ha dato numerose informazioni utili riguardo allo stato, soprattutto sanitario, del settore cunicolo.
Ha scelto di aderire al piano vaccinale circa l’80% degli allevamenti professionali.
La mixomatosi è una malattia virale piuttosto insidiosa e molto contagiosa che colpisce i conigli.
Si può manifestare con sintomi respiratori (scolo oculo-nasale, rantoli etc.) oppure cutanei con congiuntivite edemi e rigonfiamenti soprattutto a livello della testa che può portare alla morte. Può anche essere senza sintomi; in questo caso il coniglio continua ad espellere virus che possono infettare altri.
Le vie d’infezione sono numerose, dal coniglio infetto, agli operatori venuti a contatto con infetti, al camion del macello che va da un allevamento all’altro, alle zanzare.
In pratica nessun allevamento può dirsi completamento al sicuro.
Il piano di supporto prevede un contributo agli allevatori del 50% sull’acquisto dei vaccini.
L’allevatore, che ha aderito al piano, dovrà recarsi presso le sedi dell’ IZS di Torino o presso la sede di Cuneo per ritirare la partita di dosi vaccinali che gli spetta.
Per l’acquisto delle dosi, al prezzo agevolato, dovrà semplicemente avere la ricetta del veterinario libero professionista che segue la sua azienda e una borsa frigo per il ritiro dei vaccini. Si tratta infatti di vaccini molto delicati e l’esposizione ad una temperatura ambientale ne renderebbe inutili l’effetto.
Se un’azienda adotta già un protocollo vaccinale, utilizzando un certo tipo di vaccino, potrà ovviamente continuare ad utilizzare lo stesso vaccino. Nel modulo di adesione al piano era stato chiesto agli allevatori di indicare protocollo vaccinale già eventualmente in uso e quindi la richiesta di vaccini alle case farmaceutiche è stata fatta proprio in base a queste indicazioni. Cambiare protocollo vaccinale sarebbe oltre che inutile, potenzialmente pericoloso.
Considerando la somma a disposizione per il piano, il numero di adesioni ricevute e la percentuale di contributo sull’acquisto, è presumibile che il piano duri sicuramente due anni. Forse anche tre.
La Regione è intenzionata a dare il via alla distribuzione dei vaccini già a partire dal 1° ottobre del 2013. Gli allevatori interessati dovranno contattare il proprio veterinario per la ricettazione. I veterinari libero professionisti sono stati informati del piano e potranno dare le indicazioni del caso.