In Evidenza
Emergenza Coronavirus
Lavora con agricoltori italiani
Dal campo alla tavola
Portale sconti di Cia
Le Associazioni
AGIA
Associazione Giovani Imprenditori Agricoli
ANP Cia
Associazione Nazionale Pensionati
Donne in Campo
La spesa in campagna
Turismo verde
ASES
Progetto Highlander
Informativa
Cookie e Privacy
GRAVISSIMI I DANNI DA MALTEMPO, MA IL FONDO DI SOLIDARIETA’ E’ PRIVO DI RISORSE.
Scritto il 09-08-2013 da Ufficio stampa | Categoria: Maltempo
Il maltempo è arrivato al Nord e la grandine ha bombardato nuovamente i vigneti del Piemonte, soprattutto nel Novarese, nel Vercellese e nell’Astigiano, dove i danni causati dalle grandinate dell’8 agosto scorso si sono aggiunti a quelli devastanti provocati dalla tromba d’aria del 29 luglio.
Davanti alle vigne letteralmente spezzate, agli alberi abbattuti ed alle aziende vitivinicole semidistrutte dalla tromba d’aria del 29 luglio e dalla grandine, il Presidente della Regione Cota ha firmato la richiesta al Governo della dichiarazione dello stato di eccezionale avversità atmosferica.
Gli uffici delle Province, in collaborazioni con i tecnici delle Organizzazioni agricole, sono stati mobilitati per dettagliare l’entità dei danni e per attivare le procedure di delimitazione delle aree agricole interessate.
Tanto darsi da fare rischia però di non sortire alcun effetto pratico.
Il ministro De Girolamo ha reso noto che per il periodo tra il secondo semestre 2012 e il primo semestre 2013, a fronte di oltre 2 miliardi di euro di danni causati da eventi atmosferici eccezionali, sono attualmente disponibili sul Fondo di Solidarietà solamente 18,4 milioni.
Impossibile, con così poche risorse, ripristinare le infrastrutture pubbliche rovinate e compensare gli agricoltori dei danni alle colture non assicurabili ed alle strutture aziendali.
La situazione per gli agricoltori è poi complicata dal fatto che il Piano assicurativo agricolo per il 2013 prevede che gli impianti di produzione arborea (tra cui i vigneti) danneggiati dalle trombe d’aria siano assicurabili e pertanto esclusi dalle provvidenze previste dal Fondo di solidarietà.
Al proposito, risulta che in Piemonte nessun contratto di assicurazione agevolata sia stato stipulato per tale tipologia di danno. Gli agricoltori non hanno potuto provvedere a garantire un’adeguata copertura assicurativa ai propri impianti di produzione arborea perché è mancata un’offerta assicurativa al riguardo.
In considerazione di tale situazione, la Cia di Asti ha ritenuto di richiedere la deroga al Piano Assicurativo per poter risarcire le aziende agricole dei danni casati dalla tromba d’aria del 29 luglio scorso.