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A LECCE LA VI CONFERENZA ECONOMICA DELLA CIA
Scritto il 12-06-2013 da Ufficio stampa | Categoria: Cia nazionale
“Più agricoltura per nutrire il mondo”. Iniziando dall’Italia, dove il settore primario sta dimostrando di resistere meglio degli altri ai colpi della crisi, garantendo produttività, ricchezza e occupazione nonostante tutti i problemi che ancora condizionano le aziende. E’ questo il senso e il significato dello slogan scelto per la VII Conferenza economica della Cia-Confederazione italiana agricoltori, che si svolgerà il 21 e 22 giugno nella splendida cornice del Castello Carlo V a Lecce.
Obiettivo della Conferenza è coinvolgere le istituzioni (europee, nazionali e locali), il mondo produttivo e la rappresentanza agroalimentare in un confronto serrato su un unico grande interrogativo: come offrire opportunità di crescita alle aziende e futuro ai giovani che intendono impegnarsi nel comparto. Tenuto conto che oggi, messi in discussione i tradizionali modelli di sviluppo e mutati gli equilibri politici, resta la forza vitale dell’impresa agricola. Una forza -sottolinea la Cia- che si evince anche dagli ultimi dati economici: nel primo trimestre dell’anno, in controtendenza rispetto all’andamento generale, cresce sia il valore aggiunto dell’agricoltura (+4,7 per cento) che lavoro (+0,7 per cento) ed export (+6,6 per cento) del settore.
Eppure, nonostante i segnali positivi che arrivano dalle statistiche, sono ancora tanti i problemi che soffocano l’agricoltura: il forte aumento dei costi produttivi e degli oneri fiscali, con la questione Imu ancora aperta; l’iniqua distribuzione del valore lungo la filiera; la mancanza di terre e sostegni ai giovani -osserva la Cia-. E poi a livello Ue la riforma della Pac è al rush finale e bisogna lavorare affinché il compromesso finale, previsto per la fine di giugno, tuteli la qualità dell’agricoltura italiana e i redditi dei nostri produttori. Senza dimenticare il tema della sicurezza alimentare globale, messa a rischio da fenomeni come il “land grabbing”, l’accaparramento dei terreni da parte delle multinazionali.
L’appuntamento di Lecce, che sarà aperto il 21 giugno dalla relazione del presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi, darà spazio a tutti questi temi, con sessioni dedicate in particolare alla Politica agricola comune, al mercato (con i rappresentanti delle maggiori filiere produttive italiane) e alla nascita di Agrinsieme come risposta alla necessità di una nuova rappresentanza agricola italiana.
Alla “due giorni” di Lecce interverrà il ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo. Parteciperanno ai lavori il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il vicepresidente vicario del Parlamento europeo Gianni Pittella, il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro, il presidente della Commissione Agricoltura della Camera Luca Sani, la vicepresidente della Commissione Agricoltura del Senato Leana Pignedoli, i due sottosegretari di Stato per le Politiche agricole Giuseppe Castiglione e Maurizio Martina. Saranno presenti anche tutti i protagonisti del coordinamento Agrinsieme: il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, il presidente di Legacoop agroalimentare Giovanni Luppi, il presidente di Fedagri Confcooperative Maurizio Gardini, il presidente di Agci-Agrital Giampaolo Buonfiglio.